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Stefan Runggaldier: il silenzio dell'umiltà, la passione per il Jiu Jitsu

  • Immagine del redattore: Regine Danieles
    Regine Danieles
  • 9 ott 2012
  • Tempo di lettura: 2 min

Monday 09 April 2012


Stefan,


un ragazzo silenzioso, con lo sguardo sempre rivolto verso il basso, ma fisso nei tuoi occhi quando gli stai spiegando qualcosa; il suo sguardo si accende di interesse quando sta provando una tecnica.


Circa un anno e mezzo fa, il nostro Peter ce lo presenta come un suo collega; nessuno lo nota, si fa i fatti suoi e fugge dopo l'allenamento.


Mi accorgo io di lui, quando noto come si riscalda prima dell'allenamento, mentre gli altri fanno "salotto"; in particolare noto la ricercatezza dei suoi drills, tipici di chi ha studiato, ricerca e si è appassionato; col tempo e sempre più assiduamente lo possiamo vedere attivo anche nelle classi di San Genesio (le cosiddette in più), dove tanto si cura il dettaglio essendo sempre in pochi e motivati.


Che dire, Peter ci dice che Stefan è un'altra persona. Da quando pratica il Jiu Jitsu è un piccolo drago di umorismo e in generale è ancor più di prima una bella persona.


Abbiamo avuto il piacere di averlo dei nostri alla spedizione del 25/03/2012 ai Campionati Italiani di Grappling, dove Stefan ha dato tutto, ma purtroppo senza riuscire nell'impresa. Anche qui, la bella cosa è stato per me notare che non si è nemmeno cambiato, pur di poter vedere tutti i match successivi della giornata. Sono stato contento a quel punto di aver fatto bella figura anche io con lui facendo una bella gara, facendogli vedere che ha un maestro che se la cava... e che comunque si mette in discussione...


Grazie per essere così appassionato e continua così, nel BJJ vince la guerra chi ha la testa dura !


Alex Federico


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